Sempre più imprese italiane operano in Spagna tramite filiali, succursali o società partecipate.
In molti casi, tali strutture prevedono fatturazione infragruppo per servizi di direzione, gestione o supporto, replicando modelli organizzativi abituali in Italia.
Il problema emerge quando queste pratiche vengono trasferite nel contesto spagnolo senza adattare l’analisi al diverso approccio del diritto penale spagnolo.
La Spagna esercita un controllo particolarmente rigoroso sulla fatturazione incrociata tra società collegate e non si limita a valutarne l’impatto fiscale, ma ne analizza attentamente la potenziale rilevanza penale.
Quando un’impresa italiana può essere penalmente esposta in Spagna
Un errore frequente consiste nel ritenere che una struttura valida secondo il diritto italiano non comporti rischi in Spagna. Dal punto di vista penale spagnolo, ciò che rileva non è la nazionalità della capogruppo, bensì:
- l’esistenza di una società spagnola all’interno del gruppo
- l’impatto fiscale della fatturazione in Spagna
- l'eventuale produzione di un danno economico all’Erario spagnolo
- oppure un pregiudizio per creditori, soci o terzi in Spagna
In tali casi, i tribunali spagnoli sono competenti e l’indagine può riguardare non solo la filiale spagnola, ma anche amministratori e dirigenti, ed anche se residenti in Italia.
La chiave non è la fattura, ma la sostanza economica reale
Secondo il diritto penale economico spagnolo, la mera esistenza di contratti, fatture o scritture contabili non è sufficiente. L’analisi svolta per escludere eventuali infrazioni e irregolarità si concentra su:
- l’effettiva esistenza del servizio
- la sua necessità per l’attività svolta
- la proporzionalità del corrispettivo
- la disponibilità di mezzi umani e materiali da parte della società fatturante
In assenza di tali elementi, la fatturazione infragruppo può essere qualificata come operazione simulata, con conseguenze che vanno ben oltre l’ambito tributario.
*NOTA: fatturazione fittizia e frode carosello IVA >> È opportuno distinguere queste situazioni da schemi fraudolenti più complessi, come la frode carosello IVA, in cui la fatturazione fittizia si inserisce in strutture di frode organizzata con operatori interposti e un danno diretto all’Erario.*
Rischi penali per le filiali spagnole
Una struttura di fatturazione infragruppo non adeguatamente progettata può comportare:
a) l’imputazione penale della filiale spagnola
b) l’indagine su amministratori e dirigenti distaccati
c) la responsabilità penale della persona giuridica
d) la cooperazione giudiziaria tra Spagna e Italia
Un aspetto centrale è che non è sufficiente la conformità al sistema italiano: la struttura deve superare il vaglio del diritto penale spagnolo, fortemente orientato alla sostanza economica reale.

Differenze rilevanti rispetto al sistema italiano
Dall’esperienza comparata emerge che la Spagna:
— estende più facilmente la responsabilità penale agli amministratori
— utilizza la falsità documentale come fattispecie penale autonoma
— applica in modo incisivo la responsabilità penale delle imprese
Ciò rende la Spagna una giurisdizione a elevato rischio penale per strutture infragruppo scarsamente documentate.
Quando una prassi abituale diventa un problema penale
Le autorità spagnole esaminano con particolare attenzione:
- management fees generici
- addebiti ricorrenti privi di giustificazione operativa
- società holding prive di mezzi reali
- trasferimenti di utili fuori dalla Spagna
- importi sproporzionati
Sebbene tali pratiche non siano illecite in astratto, possono essere considerate strumenti di simulazione se utilizzate per erodere la base imponibile della filiale spagnola.
In questi casi, la fatturazione infragruppo può integrare reati fiscali, falsità documentale o amministrazione infedele, con responsabilità diretta degli amministratori.
Il rischio per amministratori e dirigenti
Un elemento particolarmente rilevante per i gruppi italiani è che la responsabilità penale può estendersi a chi assume decisioni operative nella filiale spagnola, anche quando agisce sulla base di direttive del gruppo.
La qualifica di amministratore o dirigente in Spagna comporta una esposizione penale diretta, indipendentemente dalla sede della capogruppo.
Perché questo tema è cruciale per le imprese italiane
Un’indagine penale in Spagna:
- incide immediatamente sulla reputazione del gruppo
- condiziona le operazioni transfrontaliere
- genera criticità di compliance a livello europeo
- può estendere le responsabilità alla capogruppo
Non è quindi sufficiente rispettare la normativa italiana: è essenziale analizzare la struttura anche secondo il diritto penale spagnolo.
Anticipare il rischio penale in Spagna consente di tutelare l’intero gruppo ed evitare conflitti che vanno ben oltre la filiale.
L’assistenza di un avvocato italiano in Spagna, specializzato in diritto penale economico e fatturazione infragruppo, può fare la differenza tra una struttura imprenditoriale solida e un rischio penale evitabile per la società e i suoi amministratori.